Promuovere e-commerce e punto vendita per Black Friday 2019

Come pubblicizzare e-commerce (e non solo) per Black Friday e shopping natalizio

Il 29 Novembre, Black Friday 2019, è alle porte: ripassiamo alcune idee per promuovere e-commerce, social e in generale il proprio negozio di abbigliamento in vista dell’appuntamento.


SOMMARIO

Black Friday 2019: è tutto pronto?

Il Black Friday 2019 cade il 29 Novembre: il vostro negozio di abbigliamento è pronto? Parliamo di strategie per pubblicizzare e-commerce e canali social, ma non solo. In questa felice invenzione di marketing made in USA, infatti, gli affari si fanno on- e offline, e i negozi di abbigliamento ne fanno davvero tanti.

Per volumi di shopping abbigliamento e moda (oltre naturalmente all’elettronica di consumo) occupano le prime posizioni, tanto per shop online degli Stati Uniti, quanto in Italia. E-commerce, ma anche negozi fisici. I risultati migliori, come normale, arrivano da strategie per e-commerce curate e pianificate in tempo. Del resto, le offerte del Black Friday durano di solito per l’intero week end (fino al Cyber Monday), ma ogni anno arrivano prima.

Da strategia per vivacizzare il post-giorno del ringraziamento, il Black Friday è diventato fenomeno globale. Nella foga della competizione, allora, vince spesso chi arriva prima, o chi si è meglio attrezzato. Questo ci riporta alla domanda iniziale: come pubblicizzare e-commerce e canali on- e offline in vista dell’appuntamento?
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Linee guida di marketing per e-commerce abbigliamento

Vendere per Black Friday 2019: come si fa? Pianificando per bene le cose. Muovendosi in anticipo, ma con metodo. Non significa annunciare uno sconto del 70% sui blazer donna a inizio settembre: anzi, partire troppo presto è controproducente. Chi si ricorderà del vostro negozio a fine novembre, quando tutti urleranno le proprie offerte, se sparate le vostre cartucce subito? Meglio invece un piano complessivo di marketing per abbigliamento: social network, sito web, insomma, tutti i cosiddetti touch points.
Strategia e obiettivi precisi: alcuni punti.

  • Target. Com’andata l’anno scorso e come volete che vada il Black Friday 2019? Definire obiettivi certi misurandoli con le performance passate e con le vostre previsioni per l’anno in corso.
  • Reach. Chi volete coinvolgere? Nuovi clienti, questo è sicuro, ma chi esattamente? Definire dei profili acquirenti servirà a fare chiarezza. I clienti già “in portafoglio” sono un buon punto d’inizio.
  • Prodotto. Sulla base dei due punti precedenti, dovrebbe riuscire più facile capire cosa scontare e di quanto. Promozioni “a pioggia” fanno effetto ma spesso portano l’esercizio in perdita. Meglio di no.
  • Canali. Web marketing ma non solo. Studiare un piano di comunicazione in vista dell’evento. Quali social media privilegiare, come attrezzare il sito e-commerce, come gestire le newsletter. Soprattutto, come dosare i contenuti.

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E-commerce e non solo

E-commerce e social, si è detto: già, perché una strategia di marketing per Black Friday non si imposta solo con delle belle landing page sul sito e-commerce. I social media hanno un ruolo fondamentale proprio nelle attività di anticipazione di cui sopra.
Usiamo qualche termine inglese: teasing, buzz marketing, engagement. Di che si tratta? Sostanzialmente, di coinvolgere (to engage) accendendo conversazione (buzz) e aspettativa (teasing). Quale posto migliore dei social media per farlo?

Pubblicizzare e-commerce e non solo, quindi. La strategia di marketing è sempre più omnichannel, coinvolgendo social e, se presente, negozio fisico. Lo ripetiamo: i negozi di abbigliamento the-old-fashioned-way, vecchio stile, hanno molto da guadagnare dal Black Friday. [Del resto, chi scrive ha visto in passato anche una pescheria promuovere le sue offerte per l’occasione…] In una strategia ben congegnata, sono un ulteriore touch point da coinvolgere. Come?

Per esempio, spingendo i nostri clienti più assidui a farci visita con anticipazioni o sconti esclusivi. Oppure sviluppando l’opzione click-and-collect per integrare virtuale e reale: shopping online, ritiro in punto vendita. (Se ne parlava qui) Senza aspettare i tempi di spedizione, magari con qualche piacevole sorpresa in negozio e qualche acquisto in più.

L’esperienza online, del resto, si evolve e, tornando ai social media, si fa più rapida e integrata. Il marketplace di Facebook, ma soprattutto Instagram Shopping, che nella frenesia del momento può rendere molto più facile la finalizzazione dell’acquisto.

Vedi anche:
Instagram per negozi di abbigliamento: consigli per vendere di più

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Pubblicizzare e-commerce e negozio. Ma farlo bene

Preliminare. Assicurarsi che tutto funzioni anche tecnicamente. Vale per sito web, rimandi social, indicizzazione dai motori di ricerca, ma anche per gli accordi di spedizione, per le scorte di magazzino e altro.
Gli sconti. Per non sparare nel mucchio, si diceva, meglio capire i gusti dei propri acquirenti. Tornerà utile allora un sistema di Business Intelligence come quello del nostro Etos. Statistiche e dati identificano preferenze e comportamenti prevalenti, e da ciò sarà possibile ricavare campagne di sconti più calibrate. Vale anche la gestione creativa delle offerte: guardate cosa ha fatto AWLab per il Black Friday 2018.

Promuovere le vendite sui social media, più in dettaglio.

  1. Spingere già a inizio novembre con contenuti teaser le promozioni in programma.
  2. Post Facebook e feed Instagram per il conto alla rovescia e la vetrina prodotti.
  3. A Black Friday in corso, poi, stories Instagram: cosa succede, chi acquista cosa, quante scorte restano, le offerte last-minute.

Insomma tutto quanto riesca a trasmettere il senso di urgenza e l’imperdibilità dell’evento.

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E-commerce, punto vendita fisico e altri touch points

Il rapporto tra spazio fisico e virtuale non si è mai interrotto, anzi si fa più stringente. Promuovere e-commerce per il Black Friday e in vista del periodo natalizio significa anche studiare le possibili interazioni tra i due.

C’è ancora sicuramente un “effetto camerino” che, specie per i negozi di abbigliamento, ciascun elemento svolge verso l’altro. Clienti titubanti verso lo shopping online si rivolgono al negozio fisico per finalizzare un acquisto iniziato sull’e-commerce. Nell’altro verso, entusiasti fautori dello shopping online provano prima in negozio il prossimo acquisto.

Il negozio non potrà quindi che trarre giovamento da campagne di marketing e-commerce ben impostate.
Da non sottovalutare anche il ruolo dello spazio fisico sia per le strategie di click-and-collect di cui si parlava sopra, sia per tutta la procedura di reso merce. Per i negozi interamente virtuali, o per chi effettua resi a distanza, una gestione efficace è sicuramente ottima referenza. Per chi effettua il cambio in negozio, è invece un’ulteriore interazione con il cliente da valorizzare.

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Dal Black Friday al Natale: retargeting e fidelizzazione

Il Black Friday, almeno nella versione che conosciamo in Europa, è una prova generale dello shopping natalizio. In quest’ottica, una buona performance può essere da traino per tutto il periodo successivo. Come? Con l’incremento della base clienti, la fidelizzazione e il retargeting.
Incremento base clienti perché il supersconto attirerà nuove persone. Un’esperienza di acquisto ben gestita e un follow-up mirato e non invadente saranno il miglior biglietto da visita per lo shopping natalizio. Sempre più spesso, del resto, durante i saldi di fine novembre si comprano i regali di Natale. Prepararsi con buoni regalo o pacchetti a tema è dunque imperativo.

La fidelizzazione è parte di questo discorso. Vale per chi diventa cliente durante il Black Friday come per gli aficionados. Conoscere chi acquista da noi significa anche proporgli le migliori offerte, soprattutto le più adatte a loro. Le possibilità sono molte, tanto più efficaci quanto più approfondita è la conoscenza del cliente.

Per gestire un negozio di abbigliamento oggi, si tratti o meno di un e-commerce, servono insomma strumenti di Data Intelligence e Customer Relationship Management come quelli di Etos, il nostro software gestionale specifico per negozi di abbigliamento. Dai dati a disposizione, ricaveremo informazioni preziose: storico acquisti, budget di spesa, abitudini di acquisto e molto altro.

Soprattutto, analizzando il comportamento online dei nostri clienti potremo definire le pratiche di retargeting più efficaci. Che significa? Sostanzialmente convincere gli indecisi con promozioni mirate. Funziona per esempio con i carrelli riempiti e abbandonati prima dell’acquisto: gli utenti con questo comportamento possono essere “presi di mira” da comunicazioni via social, oppure da strategie di email marketing. Tutto, sempre, cercando di trovare il tono adatto e non essere troppo invadenti, ché è un attimo finire nella spam. Facile, no?

Promuovere-e-commerce

Il modulo CRM di Etos è un ottimo strumento per pubblicizzare e-commerce e punto vendita con campagne mirate verso profili acquirente specifici

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